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L'ATTREZZATURA

Cosa serve per partecipare ai corsi di Trail

Calzature

Sono lo strumento più importante, certamente la parte di tutto il necessario dove NON guardare il risparmio. La calzatura deve essere confortevole, ma non troppo morbida con una suola ad alta aderenza (forte grip). Una buona traspirabilità è assolutamente importantissima per non surriscaldare il piede e se impermeabili è molto meglio. Non importa di che marca siano, certamente però quelle prodotte con materiali tipo il Goretex (o con altri altri marchi registrati similari) sono le più adatte. Tenete presente che la scarpa deve permettervi un’ottima rullata del piede, lo deve proteggere e deve ammortizzare il vostro peso durante tutte le fasi del movimento. Per quanto riguarda l'utilizzo dello scarponcino, scelto per garantire una maggior sicurezza alla caviglia e al piede, non deve essere né eccessivamente pesante, né troppo rigido.

I calzini

Assolutamente non meno importanti sono i calzini. In commercio si trovano innumerevoli modelli di ottima qualità costruiti assemblando diversi materiali che permettono una perfetta traspirazione del piede e prevengono la formazione delle vesciche. Ricordiamoci che la salute dei piedi è prioritaria in uno sport di camminamento/corsa.

I bastoncini

Esistono tantissimi tipi di bastoncini. Innanzitutto si differenziano per il numero di sezioni (unica o a più sezioni) e le stesse sezioni possono essere regolate per avvitamento o chiusura di ganci. Possono essere dritti o curvi e vengono costruiti in materiali più o meno leggeri (alluminio, carbonio, fibra di vetro, ecc.).L'impugnatura può essere più o meno ergonomica, con inserti in sughero o totalmente in materiale sintetico più o meno rigido. L'impugnatura può essere provvista di lacciolo o passamano, le punte più o meno appuntite e sulle stesse si possono applicare tanti tipi di gommini, oltre che le rondelle. Insomma, i bastoncini possono essere altamente personalizzati grazie alla combinazione di tutte queste numerose variabili e solo la pratica e l'esperienza ci permetteranno di capire quale sia il bastoncino più adatto a noi e alla situazione. Pertanto, il consiglio che diamo a chi si approccia all'acquisto del primo paio di bastoncini è di non spendere troppo, in quanto certamente, nel corso della pratica del Trail, affinerà certamente le proprie impressioni sull'utilizzo di questo strumento e molto probabilmente, se si appassionerà al suo utilizzo, nel corso del tempo ne acquisterà diversi paia, per poter fronteggiare agevolmente differenti tipi di percorso. La cosa più saggia è affrontare l'acquisto di un paio di bastoncini di alta qualità quando si sarà accumulata sufficiente esperienza e capacità tecnica per poter fare una scelta veramente consapevole.

Idratazione

A differenza di chi pratica sport all'interno di un impianto sportivo provvisto di acqua corrente, chi pratica gli sport all'aria aperta deve sempre accertarsi di essere provvisto degli strumenti idonei alla propria idratazione. Le borracce consentono un utilizzo prolungato nel tempo, riducendo la produzione di rifiuti rispetto alle bottigliette. Esistono borracce in metallo che consentono di mantenere un certo di range di temperature dei liquidi e in plastica, molto leggere, rigide o flessibili. Oltre alle borracce, si può optare per un camel-bag.

Zaino

Per tragitti brevi o in gara, deve essere piccolo e leggero, meglio se più stretto del nostro busto. Il suo volume, 12,15,20 Litri al massimo. Sarà utilissimo per contenere lo stretto necessario (guanti, occhiali da sole, portafogli, chiavi dell’auto, maglietta di ricambio, giacca antipioggia ecc,) durante le lezioni itineranti o le uscite domenicali che vi impegnino più di un paio d’ore. All’occorrenza potrà contenere anche il classico panino o dei fruttio ciò che scegliete per alimentarvi quando la vostra uscita dovesse durare una intera giornata. Il dicorso cambia per chi decide di affrontare il Trail in modo competitivo fuori dal mondo competitivo: se in gara sono presenti punti di ristoro e rifornimenti, fuori da un contesto organizzato dovremo provvedere ad ogni aspetto del nostro sostentamento. Allora lo zaino sarà molto più grande e dovrà poter contenere cambi di abbigliamento, provviste, fornellino, tenda, sacco a pelo, ecc... Che sia grande o piccolo, è fondamentale che lo zaino sia regolabile: un sovraccarico sul corporegolato e distribuito male è un problema che potrebbe compromettere la salute muscolo-scheletrica. Nell'ambito dei corsi vi verranno dati molti consigli su come preparare lo zaino-

Orientamento

Fondamentale nel Trail, come nelle escursioni, è la capacità di orientamento. Quando affrontiamo un tragitto in ambiente naturale, dobbiamo prepararci preventivamente studiando il percorso. Seppur grazie alla moda del trekking esista una grandissima quantità di percorsi segnalati, non dobbiamo affidarci soltanto alla segnaletica: un cartello può sempre essere rimosso, rovinato, o nascosto dalla vegetazione. Perciò è bene conoscere minuziosamente il percorso prima di affrontarlo. Al giorno d'oggi Internet e i satelliti ci vengono in aiuto: oltre all'acquisto della mappa cartacea (che porteremo con noi), possiamo visionare online il percorso prima della partenza. Durante il tragitto, uno strumento GPS con installata la mappa della zona ci potrà aiutare ulteriormente in caso di dubbio. Non affidiamoci mai agli smartphone: la batteria è di durata molto limitata e dobbiamo preservarla per eventuale necessità di comunicazione. L'acquisto di uno strumento GPS è un ottimo investimento per chi ama cimentarsi nel Trail ed è bene farne pratica già durante la partecipazione ai corsi, dove l'Istruttore vi potrà aiutare.

I guanti

Possono essere mezzi guanti (ossia senza le dita) o guanti sportivi normali, in entrambi i casi si utilizzano per non affaticate troppo la pelle delle mani durante lunghi e poderosi allenamenti. Molto più imbottiti e quindi caldi in inverno, per proteggersi dal freddo.

Il cardiofrequenzimetro

Se le vostre uscite sono ambiziose e già pensate a dei veri e propri “allenamenti” o se il vostro scopo è quello di dimagrire, questo è lo strumento che potrà determinare la giusta intensità della vostra camminata.

Il cappellino

Certamente leggero e con ampia visiera in piena estate previene colpi di sole e luce diretta negli occhi, magari più pesante o addirittura cappello di lana in pieno inverno per proteggervi fronte ed orecchie dal freddo.

Le fasce tergisudore

Utili quando ci si allena con il caldo, evitano che il sudore coli sugli occhi e il conseguente fastidio e rischio di irritazione agli occhi.

L'antipioggia

Giacca leggera antivento ma fondamentalmente IMPERMEABILE non deve mai mancare al vostro seguito. Oltre a proteggervi dalla pioggia, potrebbe tornarvi utile per isolarvi dall’umidità nel momento in cui doveste sedervi a terra in mezzo alla vegetazione. A questo questo scopo, tenete sempre un sacco nero di plastica (quelli della spazzatura per intenderci) in fondo allo zaino... Non pesa nulla e può tornare molto utile per sederci a terra o coprirci!

Considerazioni finali

Il vostro abbigliamento deve essere sempre commisurato alla stagione che state affrontando. Il Trail si può praticare d’estate e in inverno, sotto il sole o con la pioggia, purché si sia dotati di quanto necessario. D’estate con il caldo è importante coprire la testa con una bandana o un cappellino ed indossare gli occhiali da sole, anche di bassa gradazione, per proteggere gli occhi. Cosa non scontata, applicate della crema solare nelle prime uscite per non stressare inutilmente la pelle con scottature facilmente evitabili.
D’inverno è necessario dotarsi di guanti, berretto, scaldacollo e quantaltro vi possa servire. Non appena viene terminato l’allenamento è sempre importante asciugarsi immediatamente dal sudore e cambiare la maglietta bagnata con un capo asciutto, che avrete provvidenzialmente portato con voi nello zainetto. Inoltre al termine di un allenamento per quanto ci si possa sentire accaldati, è bene coprirsi per evitare gli sbalzi di temperatura. Ricordatevi comunque di vestirvi sempre a strati (a cipolla) facilmente asportabili, perché camminare innalza e non poco la temperatura corporea e quindi anche in pieno inverno, magari sotto lo zero, rischiereste di sudare troppo.